Annunci di lavoro: attenti ai fake

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Annunci di lavoro: attenti ai fake

Gli annunci di lavoro hanno, da sempre, un grande fascino. Le loro poche righe contengono la speranza, il futuro, il sogno che i sogni possano realizzarsi. Sono, insomma, la versione sana e nobile dei Gratta e Vinci. E sono pure gratis.

Purtroppo, a volte, quello che realmente contengono è un imbroglio. Non intendo una truffa vera e propria né qualcosa di illegale (credo). Intendo questo: molti annunci non corrispondono, del tutto o in parte, alla reale proposta. Imbrogli, appunto.
Quindi è importante stare lontani da questi annunci. Chi cerca lavoro, non ha tempo né energie da perdere.

Vediamo adesso i principali tipi di annunci-fake, i loro obiettivi e come scoprirli (nella parte che chiamo “Tecnica”). Gli esempi che riporto sono tratti da esperienze reali, solo resi irriconoscibili per ovvi motivi. Naturalmente, se l’annuncio-fake è fatto bene, non lo si scopre. I primi 4 tipi di annunci-fake che presento, e il modo per scoprirle, presuppongono che chi pubblica l’annuncio commetta alcuni errori.

  • Ricordo prima le parti di cui si compone un annuncio, fatte salve le differenze di specifici casi.
  • Nome azienda, ed eventuale presentazione dell’azienda e/o della proposta lavorativa
  • Luogo di lavoro
  • Tipo di contratto
  • Ruolo ricercato
  • Job Description, ovvero la descrizione del lavoro proposto e delle relative mansioni
  • Requisiti del candidato

Negli annunci-fake almeno una di queste parti nasconde un imbroglio.
Prima di iniziare, ecco due regole generali.
1) Evita in assoluto annunci nei quali manca una specifica e verificabile indicazione dell’organizzazione che pubblica l’annuncio. La “prestigiosa società, leader nel suo campo”, può andare a farsi fottere (controlla però che non si tratti dell’annuncio di un’Agenzia per il lavoro, in quel caso è diverso). 2) Nel caso invece ci sia, cerca qualche informazione nel web.

Ed ecco 5 tipi di annunci-fake.
1) Lavoro differente da quello dell’annuncio. In questo caso l’imbroglio si cela sicuramente nel Ruolo ricercato e nella Job Description. Probabilmente anche i Requisiti del candidato contengono qualcosa di falso.
Rispondi all’annuncio. Dopo un po’ ti chiamano. Vai al colloquio. Ti propongono un lavoro che non è quello dell’annuncio, rispetto al quale è inferiore per importanza e retribuzione. Lavoro, tra l’altro, che tu mai avresti cercato. Ma il selezionatore-imbonitore sa che, vis à vis, durante il colloquio, è possibile convincere una persona ad accettare un lavoro che di sua spontanea volontà mai avrebbe cercato. Tu magari rifiuti, ma hanno fatto una campagna annunci a tappeto, e qualcuno che accetta stai sicuro che lo troveranno.
Esempio. Ruolo dell’annuncio: Addetto/a al settore marketing e Vendite. Ruolo proposto: Promoter nei supermercati.
Tecnica. In questi casi il Ruolo proposto è vago e generico e la Job Description è sintetica o addirittura assente.

2) Non un lavoro, ma un corso di formazione. Vai tutto motivato al colloquio ed ecco che il selezionatore-imbonitore ti dice qualcosa del tipo: “Prima però occorre che faccia un periodo di formazione…”. Anzi, può anche darsi il caso che ti proponga di partecipare a una serie di “servizi per il lavoro”, al termine dei quali, ti assicura, avrai un lavoro. Ma non specifica che quel “lavoro” sarà uno stage dopo il quale punto e a capo.
Il corso può essere a pagamento ma anche gratuito, in qualche raro caso pure retribuito. Può essere, per esempio, che il corso sia gratuito e che ti interessi, visa la promessa di un lavoro al termine del corso. Ma ricorda: ti hanno attirato lì con l’inganno, non fidarti.
Tecnica. Cerca il Ruolo dell’annuncio su Google. Se appaiono nei risultati più corsi che lavori effettivi, questo è già un indizio che potresti trovarti di fronte a un annuncio-fake. Se nella Job Description trovi qualcosa tipo “Previo periodo di formazione”, altro indizio. Infine, se tra i requisiti del Ruolo c’è “Anche senza esperienza”, mmmm…

3) Il “Tempo indeterminato” è in realtà un incarico con Ritenuta d’acconto o a partita Iva. Ho in mente esempi clamorosi di annunci-fake di questo tipo, non so come poi il selezionatore-imbonitore comunica l’imbroglio durante il colloquio. Probabilmente dice che intendevano che il tempo indeterminato potrebbe essere una soluzione futura.
Tecnica. Negli annunci che ho visto è evidente l’incongruenza tra quanto dichiarato nella Presentazione dell’azienda e/o nella Job Description (nelle quali si parla di “Tempo indeterminato”) e quanto appare nel campo “Tipo di contratto” (nel quale si indica Partita Iva o Ritenuta d’acconto).

4) Credevi fosse un lavoro, invece è uno stage. Vale quanto detto nel precedente punto 3). Con una differenza. Qui l’imbroglio sta nel campo “Tipo di contratto”, in cui viene indicato un contratto di lavoro. Nella Job Description, invece, si parla di stage.

5) Questo caso è differente dagli altri quattro. Vedi un annuncio che ti interessa. Leggi attentamente la Job Description e ti entusiasmi. Analizzi i requisiti: li hai tutti! Invii tutto coinvolto la tua candidatura. E aspetti. Aspetti. Aspetti. Ma niente. Non ti chiamano.

Ora, i motivi possono essere vari. Uno è il seguente. Per legge, gli annunci di lavoro non devono discriminare né per sesso né per età né per nient’altro (con eccezioni per alcuni ruoli, per esempio, nel campo della moda e dello spettacolo). In effetti, l’annuncio al quale hai risposto, non conteneva alcuna discriminazione. Che bravi. Che bello. Evviva. Peccato che chi fa lo screening dei curricola la discriminazione la faccia eccome. E basa le sue scelte anche su alcuni requisiti occulti. Per esempio, per un lavoro di segreteria cercano una donna dai 18 ai 30 anni. Non lo scrivono nell’annuncio. Rispettano la legge, loro. Ma poi cestinano immediatamente qualsiasi curriculum che non contenga quei requisiti. Esperienza, competenze, bravura, professionalità., sono tutte cose che vengono dopo e che devono riguardare solo e soltanto “donne dai 18 ai 30 anni”. E intanto tu sei lì che aspetti.

2018-03-14T08:48:17+00:00By |Formazione e Lavoro|

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Lavoro ai confini tra sociale, formazione e multimediale, esplorando sempre nuove terre

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