Crowdfunding: strategie per il successo

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Crowdfunding: strategie per il successo

Venerdì 26 settembre 2014 si è svolto a Milano il convegno “Crowdfunding: a che punto siamo?”, organizzato da ConfiniOnline.

Vediamo i punti fondamentali che sono emersi, a proposito dei fattori necessari al successo di ogni iniziativa di crowdfunding.

Ha aperto i lavori Luciano Zanin, Direttore Scientifico di ConfiniOnline. Il fulcro del suo intervento è rappresentato dalla positiva contaminazione che deriva dall’interazione tra profit e non profit. Interazione utile non solo per attività di fundraising, ma anche per un fertile scambio di competenze.
Occorre, sottolinea Zanin, “entrare in visioni diverse di una realtà che non sta cambiando, ma che è già cambiata”.

Ha fatto seguito l’intervento di Lucio Piretti, di Sixs, che ha sottolineato l’utilità dell’incontro tra competenze proprie del sociale e competenze proprie dell’informatica. L’incontro fra due mondi spesso molto diversi, può portare a sprigionare potenzialità e risultati impensabili.

Quindi, con la relazione di Ivana Pais, dell’Università Cattolica di Milano, si è entrati nel cuore vero e proprio del convegno, affrontando il tema del crowdfunding.

Intanto ricordiamo, tramite wikipedia, il significato del termine “crowdfunding”:

Il crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) o finanziamento collettivo in italiano, è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni.

Adesso vediamo i punti fondamentali dell’intervento di Ivana Pais, quelli ovvero che indicano come agire per ottenere una campagna di crowdfunding di successo.

1) Lavora molto per ottenere un progetto che funzioni. Non basta una “bella idea”. Occorre un progetto articolato e comunicato in modo al tempo stesso chiaro e coinvolgente.

2) Se la tua “bella idea” è troppo originale, testala in qualche modo. Potrebbe essere bella solo per te e non interessare a nessun altro.

3) Reciprocità è la parola-chiave. La logica della reciprocità deve portare a proporre ricompense interessanti per i donatori, anche nei casi nei quali le ricompense non sono previste come obbligatorie.

4) La cifra media dei finanziamenti è di circa 5000 €. Se il tuo progetto è molto ambizioso, e richiede una cifra superiore, dividilo in progetti più piccoli.

5) Twitter, usato in modo consapevole e ad alti livelli, è il primo fattore determinante per il successo.

6) Video: ha un alto contenuto virale e permette di vedere la persona che chiede il finanziamento. Questo secondo fatto è decisivo.

7) Entra in modo attivo in una community, o creane una ad hoc. Altrimenti evita il crowdfunding.

8) Apri un blog relativo al progetto.

9) Soprattutto attraverso il video, chiedi i finanziamenti basandoti su uno tra questi metodi:
a) Persona: fai leva sulla tua persona, non tanto sul progetto; chiedi insomma di finanziare te stesso in quanto hai un progetto. In questo caso ti rivolgi a chi ti conosce bene, ed è disposto a farti una donazione al di là dell’effettivo valore del tuo progetto.
b) Notorietà: per motivi professionali o altro, sei noto a un certo numero di persone. Ti rivolgi soprattuto a loro proponendo un progetto che mostra un altro aspetto della tua personalità e del tuo valore.
c) Idea: fai leva sulla forza della tua idea e del tuo progetto. Tu passi in secondo piano, è il
progetto ad attirare i finanziamenti.

10) Fase “post-finanziamento“: sii puntuale con la consegna delle ricompense e ringrazia i donatori.

2017-10-27T09:36:06+00:00By |Web|

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Lavoro ai confini tra sociale, formazione e multimediale, esplorando sempre nuove terre

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